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I siluri sono delle armi a lunga gittata che la Flotta Stellare usa da oltre 150
anni. Sono di forma allungata e misurano poco più di 2 metri in lunghezza, 76 cm
in larghezza e 45 cm in altezza.
La testata di un siluro è costituita da pochi chilogrammi di materia e
antimateria, mantenuti separati da un campo magnetico. All'impatto avviene il
contatto tra i due reagenti e la conseguente detonazione. L'annichilazione tra
materia e antimateria genera una violenta esplosione e l'emissione di fotoni (da
qui il nome). .
Il siluro comprende anche un sistema di acquisizione del bersaglio, un sistema
di guida, un sistema di detonazione e un'unità di sostegno del campo warp. Il
sistema di acquisizione del bersaglio, unito al sistema di guida, permette al
siluro di riconoscere ed inseguire il bersaglio anche in mezzo ad altre navi. Il
sistema di detonazione serve per far collassare i campi magnetici interni e può
essere attivato anche a distanza o può essere regolato per innescare
l'esplosione in prossimità del bersaglio. L'unità di sostegno del campo warp
permette ad
una nave che viaggia a velocità di curvatura di lanciare un siluro
che mantiene una velocità uguale o inferiore a quella della nave fino al
raggiungimento del bersaglio. Il generatore warp del siluro non è propulsivo, ma
solamente di mantenimento ed ha una durata limitata nel tempo.
È possibile aumentare la gittata del siluro usando parte della materia e
dell'antimateria per fornire energia al generatore warp, a scapito però
dell'efficienza detonante dell'arma. All'impatto avviene il contatto tra i due
reagenti e la conseguente detonazione. L'annichilazione tra materia e
antimateria genera una violenta esplosione e l'emissione di fotoni (da qui il
nome).
Il sistema di lancio funziona tramite l'immissione forzata di plasma ad alta
pressione nel tubo lanciasiluri, questo fornisce all'arma la velocità
sufficiente ad allontanarsi dalla nave anche nel caso in cui il sistema di
propulsione non si dovesse attivare.
La natura modulare del siluro rende possibile la sostituzione della carica
esplosiva con strumentazione scientifica o ricognitiva per essere trasformato in
una sonda (classe VIII e IX).
Il siluro mantiene una velocità leggermente superiore a quella della nave che lo
ha lanciato. A velocità WARP questo è possibile grazie ad un mantenitore di
campo di curvatura, che appunto mantiene attorno al siluro il campo di curvatura
che aveva quando era sulla nave. Tale dispositivo attinge alla riserva di
materia/antimateria della testata, per cui dopo lunghi tratti la detonazione è
meno forte.
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