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Disintegratore isomagnetico

 

Impiegata nel XXIV secolo , quest' arma e' un vero e proprio bazooka del futuro che lancia potentissime scariche energetiche al posto dei proiettili .

Disgregatore subatomico

 

Arma del XXIX secolo in dotazione alla nave temporale Aeon che manda in crisi la struttura molecolare del bersaglio. La Voyager è riuscita a contrastare questa arma con un impulso polaronico ad alta energia emesso dal deflettore di navigazione.

Armi isolitiche

 

Le armi subspaziali isolitiche agiscono direttamente sulla struttura del subspazio e sono estremamente pericolose e imprevedibili.
Queste armi sono state bandite dagli Accordi di Khitomer.

Bat'leth

Arma bianca klingon utilizzata in duello e in combattimento.
Queste sono le dimensioni e le caratteristiche di una bat'leth di un guerriero klingon: lunghezza 116 cm, peso 5,3 kg, diametro dell'impugnatura esterna 5 cm, lame in lega di baakonite.
Nel 2370 ha luogo su Forcas III un campionato di bat'leth vinto da Worf.

Fucile TR-116

Ispirato alle antiche armi da fuoco , questo fucile spara proiettili di titanio ad alta velocita' grazie ad un flusso di gas in pressione .

Il TR-116 viene impiegato nel XXIV secolo , per operare in zone soggette ad interferenze magnetiche , le quali rendono inoperativi le normali armi a phaser .

Granata fotonica

 

La granata fotonica è un'arma a corto raggio, destinata ad un uso generico contro una varietà di obiettivi. La granata può essere lanciata dai lanciagranate standard o gettato a mano. Al m,omento della detonazione la granata genera un potente impulso elettromagnetico. La granata standard ha venti regolazioni diverse: le regolazioni basse sovraccaricano i sistemi nervosi delle forme di vita umanoidi presenti vicino al punto di detonazione, con conseguente perdita immediata di conoscenza. Alle regolazioni medie tutte le forme di vita nella zona limitrofa all'esplosione riporteranno danni mortali. Una detonazione regolata sulla scala più alta (20) provocherà la distruzione di una larga zona.

Raggio ad anti-protoni

 

Quest'arma è un prototipo.
Il raggio viene sparato da una speciale torretta che normalmente viene mantenuta sottocoperta e pesantemente schermata. Se serve, questa torretta viene sollevata tramite un elevatore sulla dorsale mediana della nave. Una volta posizionata, riceve energia da uno speciale condotto di potenza collegato direttamente ai quattro generatori di energia.
Quest'arma non è progettata per essere usata contro navi stellari, ma serve come arma di assalto contro grandi obiettivi stazionari. In più, non può essere usata a velocità di curvatura.
In pratica, tutta la torretta è un gigantesco dispositivo di concentrazione di anti-protoni. Quando è in posizione, ha bisogno di cinque minuti per la carica (ecco perchè non può essere usato in battaglie contro navi stellari...).
Quando l'energia raggiunge la torretta, vengono formati gli anti-protoni che successivamente vengono scaricati attraverso un condotto di 22,6 metri di lunghezza. Gli anti-protoni sono particelle di una coesione incredibile e quando raggiunge la torretta raggiunge la massima carica, viene prodotto un raggio di 24 TeraWatts di potenza.

Phaser ad impulsi

 

Il continuo progresso nello studio e nella realizzazione di sistemi tattici sempre più avanzati ha portato allo sviluppo di una nuova generazione di emettitori phaser.
Nel Centro di Ricerca e Sviluppo della Flotta Stellare a Tokyo sulla Terra sono stati fatti esperimenti utilizzando cristalli molto grandi e con una purezza superiore ai normali standard industriali, ottenuti per accrescimento in camere a microgravità.
Questi nuovi cristalli, associati ad un sistema di scarico energetico più veloce ed a bobine di collimazione dei fasci più precise, permettono di immagazzinare per circa 2.3 nanosecondi il raggio phaser nell'emettitore e di rilasciarlo successivamente sotto forma di un impulso stratificato.
L'impulso in uscita è di conformazione simile ad una cipolla ed è più difficile da disperdere di un normale fascio phaser perché invece di essere deflesso del tutto come succederebbe con un phaser standard viene "sfogliato" strato dopo strato: in questo modo una parte dell'impulso giunge comunque al bersaglio.