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I
sistemi di occultamento standard in dotazione ai vascelli non federali
si basano su un fenomeno di distorsione spaziale, creando l'illusione
dello spazio vuoto anche in presenza di un vascello.
Gli inconvenienti non sono però da poco: l'impossibilità di utilizzare
un qualsiasi armamento o scudo deflettore limita notevolmente
l'utilizzo del dispositivo di dissimulazione. Inoltre i raffinati
sistemi di individuazione messi a punto dalla Federazione (sensori
antioccultamento) hanno reso molto più difficoltosa e rischiosa
l'applicazione di dispositivi di dissimulazione standard.
Per ovviare a questi inconvenienti il governo romulano (e
successivamente anche quello klingon) ha investito notevoli risorse
economiche al fine di sviluppare una nuova tecnologia. Dopo anni di
sperimentazioni (e di notevoli inconvenienti) si giunge alla
realizzazione di un dispositivo di occultamento interfasico.
Questa innovativa tecnologia si basa sul concetto di "transizione
interfasica": la materia occultata subisce una sorta di "sfasamento
molecolare", venendo in un certo senso spostata in un campo di
esistenza parallelo. L'effetto pratico di tale sfasamento molecolare è
una totale immunità a qualsiasi fenomeno avvenga nel piano di
esistenza di origine, e di conseguenza anche la completa invisibilità
a qualsiasi genere di sensore conosciuto. Ovviamente nel caso di un
vascello facente uso di un dissimulatore interfasico, tale vascello
manterrebbe la visibilità del piano di esistenza originale, pur non
facendone parte "fisicamente".
Lo sfasamento molecolare è reso possibile grazie all'utilizzo di
massicce dosi di particelle croniton opportunamente modulate, in grado
di apportare una variazione di fase a livello molecolare della materia
interessata.
Le potenzialità di tale tecnologia, specialmente in campo bellico,
sono ovvie. La capacità di attraversare la materia nel campo di
esistenza originale, da parte del vascello occultato, costituisce una
possibilità enormemente agevolante in qualsiasi condizione, e la
totale immunità a qualsiasi arma porrebbe il vascello in una
situazione pratica di invulnerabilità.
Sfortunatamente (o forse fortunatamente) la tecnologia di occultamento
interfasico pone una serie di problemi strutturali non indifferenti.
Per cause ancora da definire, l'utilizzo di invertitori di fase
interferisce con i motori a curvatura e con il teletrasposto in
maniera consistente, tanto da aver causato più di un incidente durante
le fasi di sperimentazione da parte di Klingon e Romulani.
Gli effetti collaterali di tale tecnologia sono particolarmente
presenti nel caso di vascelli romulani, in quanto i motori a curvatura
in dotazione alla flotta romulana si avvalgono di una singolarità
quantica artificiale interna al nucleo stesso, la quale viene
pesantemente disturbata dall'utilizzo di tecnologia ad inversione di
fase (probabilmente a causa dell'uso massiccio di particelle croniton).Comunque,
anche se possibile, la tecnologia interfasica si è dimostrata
pericolosa ed instabile: nel 2368 un vascello da ricognizione Romulano
viene danneggiato durante la sperimentazione: per motivi finora
sconosciuti la tecnologia interfasica danneggia gravemente i motori a
curvatura dei Romulani, che si avvalgono di una singolarità quantica
artificiale. Uno di questi incidenti accaduto ad un vascello
scientifico Romulano permise alla Federazione di intuire che era già
possibile ipotizzare un’arma in grado di rendere inutile
l’occultamento interfasico, persino prima della costruzione di un
prototipo funzionante, poiché qualunque oggetto o persona influenzati
dall’occultamento interfasico producono particelle croniton,
facilmente individuabili.
Questo metodo si basava sull'utilizzo di un emettitore di anioni, in
grado di compensare (e quindi eliminare) l'effetto delle particelle
croniton, riportando quindi in fase un ipotetico vascello occultato.
Ancora più paradossale è il fatto che i migliori risultati con la
tecnologia di occultamento interfasico siano stati conseguiti dalla
Federazione stessa, evadendo palesemente il trattato di Algeron. Nel
2385 la Pegasus NCC 53847 iniziò la sperimentazione di un dispositivo
di occultamento interfasico illegale, nei pressi del sistema Devolin.
L'utilizzo abusivo di tale tecnologia portò però l'equipaggio
all'ammutinamento nei confronti del capitano, Erik Pressman. La nave
ebbe un disastroso incidente rimanendo "fusa" in un asteroide ed i
pochi superstiti (tra cui il Primo Ufficiale William Riker) furono
processati diversi anni dopo. |